venerdì 18 marzo 2011

La notte degli Anfibi...



Ieri sera, insieme agli amici di Nature's Biodiversity, sono stato in un sito di riproduzione di Anfibi in provincia di Savona. In realtà avevamo già effettuato un sopralluogo la settimana scorsa prendendo un cappotto epico a causa delle rigide giornate di tramontana che avevano preceduto il giorno dell'uscita. Ma non bisogna mai demordere nella ricerca degli animali e quindi, vista la settimana piovosa che ci ha accompagnato, siamo tornati più convinti che mai!!!
Arrivati nella zona, ci siamo dedicati ad esaminare le pozze in cui avevamo già individuato alcune ovature la volta prima e, con nostra grande gioia, ci siamo subito imbattuti in coppie di Rospo comune (Bufo bufo), Rospo smeraldino (Pseudepidalea viridis) e alcuni esemplari di Pelodite (Pelodytes punctatus).
Durante i primi scatti allo Smeraldino, un verso dall'alto ha richiamato la nostra attenzione... una coppia di Gheppi (Falco tinnunculus) volteggiava sopra la nostra testa con il classico verso della specie e, dopo qualche minuto, sono scomparsi fra le diaclasi dell'affioramento roccioso che domina la zona delle pozze delle rane!
Ma, calato il buio della notte, il vero spettacolo si è svelato a noi con la magia dei canti... una sinfonia di molteplici versi rimbombava e accendeva in noi la frenesia nell'esaminare nuovamente le pozze. Non ho mai visto uno spettacolo di questo genere... in una pozza di diametro di tre metri affioravano dall'acqua una moltitudine di esemplari di quattro specie differenti... le tre specie già citate più le rumorosissime e simpaticissime Raganelle mediterranee (Hyla meridionalis).
Ogni esemplare con un compito preciso... riuscire a trovare un partner per riprodursi!
Le situazioni buffe non hanno tardato a farsi vedere... maschi di Pelodite avvinghiati a maschi di Ila in un tentativo ambiguo di riproduzione e Ile agganciate alla testa di Rospi nel tentativo di prendere qualche passaggio gratis. Sarei rimasto tutta la notte a contemplare questo meraviglioso micromondo rumoroso e sfuggente.
Sicuramente la fortuna ci ha aiutato perchè vedere un fenomeno del genere non penso sia proprio cosa facile, molto probabilmente i Pelodite, i più precoci insieme ai Rospi comuni, si erano già riprodotti prima dei giorni di tramontana ma, con le nuove piogge si sono risvegliati dal momentaneo torpore. Mentre lo Smeraldino, un pò più tardivo, ha incominciato in questi giorni con le prime ovature che, si riconoscono da quelle del Rospo comune, per essere più piccole. Infine le Ile, in questa zona che rimane a ridosso del mare, quindi più calda, anticipano la propria stagione di qualche settimana regolandosi con le piogge.
Concludo con l'unica nota stonata... il sito di cui vi ho parlato, in cui oltre alla meraviglia delle 4 specie di Anuri che possiamo trovare, rappresenta anche una zona di passaggio per i migratori e comunque un habitat ideale per molte specie di uccelli, non è assolutamente curato ed è lasciato a se stesso... anzi nelle pozze si trovano spesso cumuli di sacchetti di plastica e altra spazzatura di origine antropica. Inquinamento che per ora non danneggia troppo questi sensibili animali ma chissà ancora per quanto...

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